Trail-o

Cos’è l’orienteering
L’orienteering, o orientamento (in francese: course d’orientation), consiste nell’effettuare un percorso predefinito caratterizzato da punti di controllo chiamati “lanterne” (paletto con punzone) e con l’aiuto esclusivo di una bussola e di una cartina topografica molto dettagliata a scala ridotta (da 1:4.000 a 1:15.000) che contiene particolari del luogo da percorrere.
Si tratta di uno sport nato nei paesi scandinavi alla fine del XIX secolo e, benché praticato in origine in boschi e altri spazi aperti si adatta bene anche alla città.
Il dato interessante è che gli esperti di orienteering hanno abilità spaziali migliori del resto della popolazione: la pratica dell’orientamento con carta e bussola allena le aree del cervello che si occupano di spazio. Vi sono studi [Cornoldi, 2003] che dimostrano come professionisti di questo sport ottengano punteggi più alti nei Test di Rotazione Mentale. Inoltre, l’orienteering è un’attività cognitivamente complessa, che necessita di un buon senso strategico e di buone abilità attentive oltre che spaziali. In pratica, si tratta di un’attività che permette di allenare la nostra mente a tuttotondo divertendosi.
Ai DOG 2018 organizziamo le gare su due specialità: Ricerca e Trail-o (orienteering di precisione), da fare con l’aiuto della capacità olfattive del nostro cane.

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Regolamento

Responsabile di disciplina: Valentina Carpani
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Dog Olympic Games

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